Castelnuovo Berardenga

Castelnuovo Berardenga è un comune di oltre 9000 abitanti della provincia di Siena in Toscana situato ai confini del Chianti Classico nel territorio compreso tra i fiumi Ombrone e Arbia. La sua superficie è di 177,02 km2 e la sua densità è di 51,59 abitanti per km2.

Le sue frazioni sono Casetta, Monteaperti, Pianella, Pievasciata, Ponte a Bozzone, Quercegrossa, San Giovanni a Cerreto, San Gusmè, Vagliagli e Villa a Sesta.

Castelnuovo Berardenga confina con Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Radda in Chianti, Monteriggioni, Rapolano Terme e Siena.

Cose da Vedere a Castelnuovo Berardenga

Molte sono le cose che è possibile visitare a Castelnuovo Berardenga. Tra queste vale sicuramente la pena di ricolrdare l’alta torre in Piazza Petrilli che nel 1755 venne utilizzata come torre dell’orologio; al centro del paese si trova invece il vicolo dell’Arca, caratterizzato da ripide scale in pietra e sormontato da un arco timpanato con un elegante bassorilievo.

Nelle vicinanze è possibile visitare la Chiesa di San Giusto e Clemente costruita nella metà dell’800 in stile neoclassico, all’intero della quale  è custodita una Madonna con un Bambino e angeli di un artista senese del Rinascimento.

La Chiesa della Madonna del Patroncinio è poco distante dal paese, essa conserva una venerata Madonna in terracotta invetriata del XIV secolo, ritrovata tra le rovine del castello deve oggi sorge il Vicolo dell’Arco. Un’altra attrazione di Castelnuovo Berdardenga è Villa Chigi Saracini, costruita nella metà dell’800 e circondata da un giardino all’italiana e da un parco all’inglese; la villa fu voluta dal conte Guido Saracini.

Ciò che rende Castelnuovo Berardenga una meta turistica sono i suoi splendidi dintorni, costellati di castelli e borghi fortificati, ville e chiese. Tra i più famosi il borgo di San Gusmè, la Certosa di Pontignano, il Castello di Montalto e Villa Arceno.

Il paesaggio di Castelnuovo Berardenga
Piazza di Castelnuovo Berardenga

Il Museo del Paesaggio

Il Museo del Paesaggio è stato realizzato non a caso nell’area estremamente significativa di uno dei più tipici paesaggi senesi e italiani, alle estreme propaggini meridionali del Chianti e in prossimità delle Crete senesi.

Il percorso espositivo, attraverso pannelli, ricostruzioni grafiche e maquettes, immagini fotografiche, filmati e documenti, si propone di favorire la consapevolezza critica di un territorio prestigioso: particolare attenzione merita l’approfondimento sul concetto di paesaggio umanizzato; sulla sua rappresentazione nell’arte, nella letteratura e nel cinema; sulla progettualità condivisa (si pensi alla Convenzione Europea del Paesaggio del 2000) e sul concetto di ecosostenibilità.

All’interno del museo è collocata una sezione archeologica che raccoglie i materiali rinvenuti sul territorio, disposti per aree significative, così da esemplificare l’evoluzione storica dei siti dalla protostoria al medioevo, attraversando l’età etrusca e quella romana, fra i quali spicca il corredo rinvenuto nel tumulo etrusco di Bosco Le Pici (VIII-VI secolo a.C.)

Periodo di Apertura

  • 15 marzo – 31 ottobre: martedì mercoledì giovedì e domenica 9.30-12.30 e venerdì e sabato 9.30-12.30 e 15.00-18.00
  • 01 novembre – 14 marzo: venerdì e sabato ore 9.30-12.30

Biglietti

  • Intero: € 3,00
  • Ridotto: € 1,50
  • Ridotti per gruppi superiori a 10 persone: € 2,00

Contatti